Il progetto nasce dall’idea di creare uno spazio ibrido e di inclusione rivolto a molteplici realtà sociali, offrendo spazi adibiti alla ricerca e formazione artistica nell’ambito della danza, del teatro e delle arti visive.
Lo scopo è creare un ambiente modellabile e partecipativo: un elemento di coesione tra più realtà locali, un “laboratorio sociale” in cui l’attività di gruppo permetta al singolo di intraprendere percorsi di ricerca e integrazione.
L’attenzione alla cultura urbana e street vuole essere segno distintivo, elemento peculiare non compreso nell’offerta del territorio, promuovendo percorsi che si sviluppino orizzontalmente in un ottica multidisciplinare: arti performative, visive e musicali; rispondendo ai bisogni della comunità e attivando un centro che sia luogo di corsi, rassegne, conferenze, laboratori teatrali, mostre e piccoli spettacoli dal vivo.
La trasversalità dei propositi va incontro a quella che è attualmente la realtà, dove l’arte non è più comparatistica, ma aperta e ibrida.
Il progetto si inserisce nella zona industriale ovest di Ravenna, in via del Lavoro 42.
Lo spazio è stato recentemente rigenerato e si compone: di una sala di 100mq, due spogliatoi, un bagno e due uffici nel soppalco antistante.
Nei pochi mesi di apertura del centro sono state calendarizzate diverse attività:
corsi fissi, laboratori e residenze artistiche portando alla produzione di spettacoli dal vivo e mostre, avvicinando ragazzi e adulti di provenienze diverse a scoprire cosa si nasconde dietro il mondo delle cose e cosa è cultura nell’ambiente urbano.
Oltre al mantenimento di quanto già avviato l’offerta vuole essere allargata. Vogliamo comprendere un laboratorio fotografico e una sala predisposta all’attività informatica, fruibile sia su prenotazione sia per ospitare corsi e seminari (video, grafica, render, programmazione app, ecc..). Implementare l’attività con percorsi teatrali rivolti ai ragazzi e agli adulti con uno speciale riguardo ai soggetti liminali: disabili e realtà extracomunitarie.
Produrre un editoriale che comprenda: visual e danza, grafica e corpo, arte e cultura della vita urbana.
La qualità, la polivalenza degli spazi, l’interesse alla cultura urbana e la trasversalità vogliono essere i manifesti dell’offerta, perseguibili tramite l’unione di più associazioni pronte a collaborare in un unico spazio, formate da professionisti in discipline diverse pronti a coniugare i saperi per allevare i futuri talenti.

Creare uno spazio ibrido e modellabile volto alla formazione e alla ricerca multidisciplinare: danza, teatro e arti visive. #culturability4

Il progetto in un tweet

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