#RifugioBoggioLera

Il progetto ha due cuori, che battono all’unisono. Il primo è un rifugio antiaereo abbandonato, proprio al centro del Liceo Scientifico E. Boggio Lera di Catania, che a sua volta è proprio al centro di diversi quartieri popolari storici e a due passi dal Monastero dei Benedettini.
Il Liceo è collocato all’interno del Monastero della S.S. Trinità, nel cuore tardo barocco di Catania, a pochi metri dal Monastero dei Benedettini. Dopo la confisca da parte dello Stato nel XIX secolo, l’edificio è stato adibito a diverse funzioni, tra cui sede della Questura. Nel 1937 vi fu realizzato un rifugio antiaereo in difesa dai bombardamenti anglo-americani. Abbandonato subito dopo la guerra, il rifugio oggi è un ambiente dismesso in stato di abbandono seppure in condizioni tutto sommato accettabili. Per il Liceo gli ambienti rappresenterebbero uno straordinario dispositivo narrativo multi-tematico, capace di raccontare innanzitutto la storia della II Guerra Mondiale e le drammatiche conseguenze che i bombardamenti ebbero per la popolazione civile.
Il secondo ma non meno importante cuore sono gli “abitanti” del Liceo, gli studenti. Dopo aver scoperto l’esistenza ed il valore del Rifugio, grazie ad un percorso triennale di Alternanza Scuola Lavoro finalizzato a sviluppare competenze nel campo delle professioni culturali attraverso la co-progettazione, i ragazzi vogliono ideare le attività di fruizione e gestire in prima persona il sito, forti dei flussi di visitatori dei siti limitrofi, della voglia di intraprendere e di comunicare, del bisogno di spazi creativi e aggregativi dentro la scuola e con la sfida di passare una parte del testimone agli studenti più giovani. Il progetto di ASL ha permesso agli educatori coinvolti e ai docenti di costruire con lentezza una consapevolezza sui temi della guerra, della ricostruzione, della forma urbana contemporanea, ed anche degli obiettivi e dei modi di comunicare cultura ai diversi pubblici, anche quelli di più difficile coinvolgimento. I ragazzi sono convinti infatti che, dopo il recupero e l’allestimento del Rifugio, i loro coetanei, i bambini, gli abitanti dei quartieri limitrofi, ed anche i visitatori temporanei della città, potranno approfittare della mediazione culturale di giovanissimi neo-operatori pronti ad accettare la sfida dello studio e della ricerca, della analisi e della progettazione, della diversificazione e dell’abbattimento delle barriere, fino ad una esecuzione di attività costanti, divertenti ed educative.

Un Rifugio Antiaereo in un Liceo in un Monastero: 40 studenti, la loro impresa culturale per raccontare e vivere #Catania #RifugioBoggioLera

Il progetto in un tweet

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