Frutto di un’intuizione che si è materializzata dopo anni di studio e di lavoro, abituati a vederli affastellati sui moli, ad associarli all’idea di trasporto delle merci, il container,
questo oggetto-simbolo del cambiamento, una volta dismesso viene recuperato e trasformato , diventando così opera, installazione e performance.
Un nuovo linguaggio dai forti contenuti psico-culturali, un’interpretazione della realtà che si richiama ad archetipi che governano l’immaginazione e che legano la specie umana al proprio passato. Una sorta di “star-gate” che collega passato e presente, segni
primordiali e simboli della civiltà contemporanea.

Un’opera monumentale en plein air? E’ tutto questo e molto di più, questa dirompente creazione, un viaggio tra abitudine ed eccezione: quotidianità che si interrompe,
diventa arte e rifugio, spazi chiusi ed aperti, sensazioni ed emozioni. Questo nuovo concept, questo mix di arte e contenitore, ci riconduce oggi ad un insieme di luoghi che
dialogano tra di loro e con lo spazio circostante, tra arte appunto e benessere psico-fisico, un luogo di ritrovo con se stessi e con un mondo sensoriale, fatto di materiali,
forme, suoni, luci, profumi, un mondo nuovo alla scoperta del proprio benessere, oltre tutto quello che abbiamo conosciuto…

Wellness Design – Copertina e Articolo completo!
Quando il sogno diventa idea, progetto, realizzazione, per poi ritornare idea, progetto e realizzazione. Quando una cosa la fai, la distruggi, la rifai 10, 100, 1000 volte, allora rasenti la perfezione, anche se per gli occhi di molti, rimane solo un folle sogno e un ammasso di ferraglia! Grazie a tutti, anche a chi non ci ha sostenuto o creduto, anche a chi ci è venuto contro, GRAZIE, Moreno Panozzo

“L’esasperazione di un’idea legata a delle emozioni, può dare origine a tanti piccoli contenitori di saggezza.” Moreno Panozzo

Il progetto in un tweet

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