Trent’anni fa a Torino chiuse i battenti il Teatro Dora. Un muro venne eretto sul suo palcoscenico, quasi a voler nascondere ciò che un tempo era stato, chiudendo al suo interno 300 sedie degli anni ’30, che tanto pubblico avevano ospitato, e numerose scenografie. Per trent’anni il Teatro Dora è rimasto dimenticato, all’interno di un circolo sportivo. La sua biglietteria utilizzata soltanto per gli affitti dei campi da tennis e da calcio. La sua platea, con un pavimento degli anni ’30 e patrimonio delle belle arti come l’intera struttura, utilizzata soltanto occasionalmente per il ballo liscio di alcuni anziani. L’aspetto culturale era stato messo da parte.
Quest’anno, grazie ad un giovane imprenditore di ventisei anni, il muro è stato abbattuto. Il teatro è stato dotato della minima attrezzatura necessaria, messo in sicurezza ed una piccola stagione autoprodotta è partita al Teatro Dora. Dopo trent’anni di silenzio le luci si sono riaccese in sala. Ma questo non basta. Il nostro progetto è quello di riportare il Teatro Dora in auge, di renderlo un teatro di tutto rispetto e competitivo nell’ambiente Torinese, ma anche di renderlo un luogo in cui l’innovazione culturale possa avere una casa e in cui i giovani talenti abbiano la possibilità di emergere. Torino è infatti una città caratterizzata dalla presenza di grandi teatri di circuito, ai quali è pressoché impossibile accedere per le giovani compagnie, o di piccoli teatri parrocchiali, i quali sono impossibili da sfruttare come trampolino di lancio per il mondo del professionismo, perché scarsamente attrezzati o interessati a promuovere i nuovi talenti. Il teatro sarebbe perfetto come casa per le giovani compagnie, come luogo di sperimentazione. Insomma vorremmo renderlo un luogo di fermento artistico e culturale in continuo movimento, collaborando soprattutto con i giovani talenti emergenti e con coloro che altrove hanno poche possibilità di esprimersi. A tale scopo non ci limiteremmo alle sole attività teatrali, ma a quelle multidisciplinari, alla musica, alla pittura e a tutte le forme d’arte possibili.
Inoltre vogliamo, prendendo in mano le attività culturali del centro, fornire un luogo di aggregazione per gli abitanti del quartiere e della città. A tale scopo organizzeremmo eventi culturali, enogastronomici, concerti, feste e molti altri. Vogliamo creare un centro culturale polifunzionale, punto di riferimento per il quartiere, per la città e per gli artisti emergenti e non.

Un teatro abbandonato che rifiorisce dopo 30 anni grazie a #culturability4. La cultura rinasce @TeatroDora. http://twitter.com/TeatroDora

Il progetto in un tweet

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