Regolamento

1. CONTESTO, DESCRIZIONE E OBIETTIVI

La Fondazione Unipolis indice il bando nazionale “culturability – rigenerare spazi da condividere” per sostenere progetti innovativi in ambito culturale e creativo che favoriscano processi di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di spazi dismessi o, al momento, con altre destinazioni d’uso, generando un impatto sociale positivo per le comunità di riferimento.

La rinascita e il riuso dei “vuoti” urbani e non, di edifici, siti industriali, aree abbandonate o sottoutilizzate a partire dalla cultura e dalla creatività, è un tema di rilevante attualità, che sta assumendo una dimensione quantitativa e qualitativa sempre più importante, soprattutto in relazione alla necessità rivitalizzare le periferie  delle nostre città e le “zone interne” del Paese. Da un lato, c’è una disponibilità crescente di spazi dovuta, oltre che alla crisi economica, ai processi di cambiamento e trasformazione dei processi produttivi, assieme all’affermarsi di una diversa concezione delle città. Numerosi sono anche i luoghi culturali che hanno perso la propria funzione originaria (teatri, cinema, musei chiusi) e necessitano di ridefinire la propria identità con forme nuove. Dall’altro lato, la crescita di spazi ibridi che presentano una vocazione culturale e creativa innovativa, diventano occasioni di socialità e di percorsi partecipativi dal basso, generando risposte nuove ai bisogni emergenti. In molte di queste iniziative, la cultura può rappresentare il punto di partenza per avviare progettualità dal forte impatto sociale, con processi di collaborazione e co-progettazione tra cittadini, organizzazioni private e istituzioni pubbliche.

Tuttavia, nonostante la crescente diffusione di queste esperienze, sono ancora molti i limiti di questa tendenza, soprattutto per le difficoltà di coordinamento, nella creazione di rapporti efficaci di partnership con il pubblico e la capacità di assicurare loro una effettiva sostenibilità economica nel tempo. È sulla base di questo insieme di valutazioni che Fondazione Unipolis, dopo la positiva esperienza del 2016, indice un nuovo bando che si propone di intercettare e supportare proposte e progetti che abbiano come obiettivo queste nuove modalità di fare cultura nei diversi territori del Paese.

Al bando possono partecipare: organizzazioni non profit, cooperative culturali e sociali, imprese private che operano in campo culturale ricercando un impatto sociale, reti di partenariato fra questi soggetti,  team informali, composti prevalentemente da giovani under 35.

Fondazione Unipolis mette a disposizione risorse per complessivi 400 mila euro, articolate in contributi di natura economica per lo sviluppo dei progetti selezionati, erogazione di servizi di formazione e accompagnamento per l’empowerment dei team proponenti, rimborsi spese per partecipare alle attività di supporto. La call è aperta dal 16 febbraio al 13 aprile 2017. Tra le proposte pervenute e valutate ammissibili, saranno selezionati 15 progetti che beneficeranno di una prima fase di attività di formazione, incontri e mentoring. A seguito della presentazione di un ulteriore e più completo dossier, fra questi verranno selezionati 5 progetti, che beneficeranno di un ulteriore percorso di accompagnamento individuale e di un contributo economico a fondo perduto di 50 mila euro ciascuno, per implementare le attività proposte per lo sviluppo del progetto. Altri 150 mila euro saranno utilizzati per realizzare le attività di formazione e i percorsi di accompagnamento individuale; garantire i rimborsi spese ai partecipanti per prendere parte alle attività di supporto.
A seguito della decisione della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo che, esprimendo un apprezzamento per il progetto “culturability”, ha messo a disposizione ulteriori risorse economiche, fra i 15 finalisti, in aggiunta ai 5 progetti beneficiari del contributo di Unipolis, verranno selezionati altri due progetti ai quali sarà attribuita una “menzione speciale” e assegnato un contributo  di 10 mila euro ciascuno.

2. IL SOGGETTO PROMOTORE E I PARTNER

Unipolis è la fondazione d’impresa del Gruppo Unipol. Persegue, senza scopo di lucro, finalità di ricerca scientifica e culturale, di promozione e inclusione sociale, sia attraverso progetti operativi propri, sia mediante l’erogazione di risorse economiche ad altre organizzazioni. Il presente bando è promosso da Unipolis nell’ambito del proprio programma di intervento “culturability”, che coniuga riflessione e azioni concrete per sostenere progetti culturali ad alto impatto sociale, con particolare attenzione al protagonismo e al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni.

Il bando è promosso da Unipolis con la partnership di altri soggetti portatori di conoscenze e competenze differenti, che vengono messe a disposizione dei partecipanti al percorso:

  • Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DG AAP) del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) – svolge funzioni e compiti relativi alla qualità architettonica ed urbanistica, alla promozione dell’arte e dell’architettura contemporanee; promuove la riqualificazione e il recupero delle periferie urbane.
  • Avanzi e Make a Cube3 – Avanzi si occupa di concepire ed elaborare soluzioni innovative per la sostenibilità e facilitarne la realizzazione attraverso iniziative, progetti e sperimentazioni concrete; Make a Cube3, di cui Avanzi è fondatore, è il primo incubatore in Italia specializzato in imprese ad alto valore sociale, ambientale e culturale;
  • Fondazione Fitzcarraldo – centro indipendente di ricerca, consulenza, formazione e progettazione, da oltre vent’anni anni al servizio di chi crea, pratica, partecipa, produce, promuove e sostiene le arti e le culture. Fitzcarraldo contribuisce allo sviluppo, alla diffusione e alla promozione dell’innovazione e della sperimentazione nei citati campi di attività, collaborando sistematicamente con enti e organismi locali, regionali, nazionali ed internazionali.

3. SOGGETTI AMMISSIBILI

 

A) PROGETTI PRESENTATI DA SINGOLE ORGANIZZAZIONI

Il bando è aperto alle organizzazioni senza scopo di lucro (associazioni, comitati, fondazioni, organizzazioni di volontariato, organizzazioni non governative, associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, imprese sociali, altre ONLUS non ricomprese in questo elenco); alle imprese private e cooperative che operano nel settore culturale orientate a produrre significativi impatti positivi per la collettività. Tale orientamento deve essere esplicitato nella missione imprenditoriale, eventualmente evidenziata nello Statuto di riferimento, e comunque dimostrato anche dalle attività pregresse, delle quali viene richiesta documentazione così come riportato nel form di candidatura (parte descrittiva del soggetto proponente).

Per accedere al bando, i soggetti proponenti devono avere sede in Italia e possedere un Organo di Gestione (Consiglio di Amministrazione o Consiglio/Comitato Direttivo,) costituito in maggioranza assoluta (50% più uno) da membri con età compresa tra i 18 e i 35 anni, questi ultimi non compiuti entro la data di chiusura della call (13 aprile 2017). A tale proposito, nella fase iniziale del bando non è richiesto l’invio di alcun documento identificativo, mentre nella fase di pre-selezione verranno effettuate ulteriori verifiche e, in caso di falsa dichiarazione, il progetto verrà escluso.

 

B) PROGETTI PRESENTATI DA TEAM INFORMALI

La partecipazione è aperta anche a team informali purché, in caso di accesso alla selezione finale, ci sia un dichiarato e formale impegno a costituirsi giuridicamente in una organizzazione che risponda ai requisiti indicati nel punto 3A. Un team deve essere composto da minimo tre persone. Anche nel caso di team informali, deve essere garantita una maggioranza assoluta (50% più uno) di componenti di età compresa fra i 18 e i 35 anni, questi ultimi non compiuti entro la data di chiusura della call (13 aprile 2017). Il requisito dell’età sarà attestato dall’indicazione risultante dal modulo di candidatura online .

 

C) PROGETTI PRESENTATI IN PARTNERSHIP

Possono partecipare al bando anche reti di soggetti che presentino un progetto in partnership, anche con organizzazioni che abbiano sede all’estero. Per progetto in partnership, si intende un intervento realizzato congiuntamente da un soggetto “capofila” (sia esso un’organizzazione o un team informale) e da una o più organizzazioni “partner”, che partecipino attivamente alle iniziative previste.

Nel form di partecipazione al bando è necessario indicare il soggetto capofila, che dovrà necessariamente essere in possesso degli stessi requisiti indicati per le organizzazioni elencate nel paragrafo 3A. I partner possono invece avere natura giuridica differente (per esempio enti pubblici, università, etc.), avere sede all’estero e ad essi non è richiesto il requisito anagrafico (prevalenza nell’Organo di Gestione di membri under 35).

Il capofila assume il coordinamento di tutte le attività del progetto; ha poteri di rappresentanza dei partner; in caso di selezione per il presente bando, è il destinatario del contributo ed è responsabile del corretto trasferimento delle somme di pertinenza ai singoli partner; è il principale referente per aggiornamenti e rendicontazione da presentare a Fondazione Unipolis. Il partner partecipa assiduamente alle attività del progetto e non va confuso con altri soggetti fornitori o finanziatori.

È necessario presentare un accordo di partenariato, ossia un documento che formalizzi la relazione fra tutti i soggetti partner. L’accordo deve essere unico per tutti i soggetti coinvolti ed essere sottoscritto dai rappresentanti legali dell’ente capofila e di tutti i partner. Al suo interno devono essere chiariti: l’ambito, l’oggetto e la durata dell’accordo; gli impegni e i ruoli del capofila e di ogni singolo partner.

Nella selezione, saranno privilegiati i progetti presentati in partnership, frutto della collaborazione fra soggetti diversi, che vedano il coinvolgimento di istituzioni ed enti pubblici, soprattutto nell’ambito del territorio di intervento, anche non formalmente in rete, ma attivi nell’attuazione del progetto (si veda il paragrafo 6 relativo ai criteri di valutazione).

Ogni soggetto proponente potrà presentare al massimo un progetto, sia esso partecipante in qualità di ente capofila o di partner. Fanno eccezione gli enti pubblici (ministeri, amministrazioni locali, università, etc.) che possono essere partner di più progetti. Per i team informali, ogni singolo individuo può essere membro di un solo team che presenti progetti. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto, queste verranno tutte considerate inammissibili.

4. PROGETTI AMMISSIBILI 

Per accedere alla fase di valutazione, i progetti presentati devono essere:

  • presentati da un soggetto ammissibile (paragrafo 3);
  • inviati esclusivamente attraverso il modulo online completato in ogni sua parte, entro il termine fissato dal bando (paragrafo 6). Per la scadenza fanno fede la data e l’orario di inoltro elettronico del modulo online;
  • coerenti con l’oggetto e le finalità del bando (paragrafo 5);
  • lo spazio fisico oggetto dell’intervento deve avere sede in Italia;
  • lo spazio fisico oggetto dell’intervento deve essere: già affidato/concesso o in corso di affidamento/ /concessione, da parte del soggetto proprietario all’organizzazione che presenta una proposta per il bando, o comunque a uno dei partner del capofila (in caso di progetti in partnership); di proprietà del proponente o di uno dei partner (in caso di progetti in partnership). La documentazione attestante tale condizione dovrà essere allegata nel modulo online (a titolo di esempio, si citano come opzioni: lettera di intenti firmata dal soggetto proprietario in caso di processo di assegnazione in corso, una delibera di Giunta nel caso di beni pubblici assegnati da un Comune, contratti di concessione, comodato d’uso, affitto, affitto con obbligo di ristrutturazione, etc ). Nel caso di spazi in corso di assegnazione, l’organizzazione proponente deve indicare lo stato di avanzamento della procedura. In ogni caso, l’assegnazione dovrà essere finalizzata, e comprovata da documento scritto, entro e non oltre il 3 agosto 2017 (data di consegna dei dossier finali per i 15 progetti selezionati). In assenza di tale documentazione, il proponente non potrà essere assegnatario del contributo economico e delle attività correlate.

Inoltre, sin dall’inizio, tutti i partecipanti si devono impegnare ad accettare e a prendere parte al percorso di formazione e accompagnamento, così come previsto dal bando.

5.  CARATTERISTICHE DEI PROGETTI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Il bando è aperto a progetti innovativi nel settore culturale e creativo che, attraverso il recupero, il riuso e la riattivazione di beni immobili e spazi fisici (pubblici o privati, urbani e non, edifici o spazi aperti, dismessi, sotto utilizzati, con una destinazione d’uso diversa da quella culturale, con una destinazione culturale iniziale che ha necessità di essere recuperata o rinnovata), si propongano di mettere questi luoghi a disposizione delle comunità territoriali, generando un impatto sociale positivo e creando occasioni di rigenerazione a vocazione culturale e di sviluppo, favorendo processi e percorsi di collaborazione e cittadinanza, soprattutto giovanile. Il bando si propone, quindi, di sostenere progetti di innovazione non solo culturale ma anche sociale, in grado di generare risposte nuove ai bisogni sociali vecchi od emergenti, di creare nuova occupazione e di favorire partnership tra pubblico, privato e terzo settore, cittadini.

A titolo d’esempio, si citano tra le possibili destinazioni d’uso dei progetti finanziabili: centri di aggregazione e spazi di riferimento per la comunità di uno specifico territorio (quartiere, via, etc.), community hub che siano luogo di fruizione culturale e artistica, centri di produzione multidisciplinare culturale e artistica attraverso la collaborazione di attori provenienti da diverse filiere, iniziative di rivitalizzazione e rigenerazione di aree periferiche urbane e delle “aree interne” del paese.

Non verranno sostenuti: progetti finalizzati al solo restauro o ristrutturazione di edifici, strutture e spazi; singoli eventi, iniziative che non si inseriscano in progettualità durevoli e sostenibili.

Per quanto riguarda lo stadio del progetto, il bando è aperto a: progettualità ancora da avviare; progettualità avviate di recente (nel corso degli ultimi mesi o dell’ultimo anno) che necessitino di consolidarsi; progettualità già consolidate che intendono avviare una nuova rilevante iniziativa.

I progetti pervenuti saranno valutati in base ai seguenti criteri:

  • Valore culturale: significatività e innovatività della proposta dal punto di vista della progettazione, produzione, distribuzione e fruizione della cultura. Utilità del progetto e potenziale impatto per il sistema culturale. Innovazione in termini di prodotti e servizi culturali offerti.
  • Impatto e innovazione e sociale: capacità di promuovere inclusione e coesione sociale, di rispondere a bisogni della comunità di riferimento, di contribuire in forma nuova al benessere individuale e collettivo. Capacità di favorire l’accesso alla cultura da parte del maggior numero di persone e coinvolgere nuovi pubblici. Capacità di favorire l’integrazione culturale e multiculturale, la partecipazione e il coinvolgimento di soggetti deboli o categorie svantaggiate.
  • Fattibilità e sostenibilità economica: credibilità e realizzabilità dell’iniziativa, capacità del progetto di mantenersi attivo ed efficiente sviluppandosi nel medio-lungo periodo. Capacità di pensare modelli ibridi in cui la ricerca della sostenibilità e del profitto si combina con quella di produrre un impatto sociale e culturale dimostrabile. Verrà valutata positivamente la presenza di un co-finanziamento da parte dei soggetti che presentano il progetto (team, organizzazione capofila, organizzazioni partner) sia esso in denaro o nella messa a disposizione di lavoro, attrezzature, etc.
  • Collaborazione e reti: capacità di promuovere relazioni fra diversi soggetti e organizzazioni, di costruire reti territoriali e on-line, di attivare percorsi di co-progettazione e coinvolgimento dei cittadini e delle comunità di riferimento. Saranno valutati positivamente i progetti presentati da più soggetti in partnership e quelli che prevedono una collaborazione virtuosa con le istituzioni pubbliche.
  • Sviluppo e creazione di lavoro: capacità di promuovere occasioni di crescita di competenze e professionali, generando opportunità di occupazione.
  • Team proponente: solidità e credibilità del team e/o dell’organizzazione proponente, coerenza delle competenze messe in campo, in relazione agli obiettivi e alla portata del progetto proposto; capacità di coinvolgere le diverse professionalità utili alla realizzazione di un progetto strutturato e sostenibile nel tempo.
  • Valutazione della rilevanza e qualità dei luoghi e dello spazio oggetto dell’intervento, nel più ampio contesto di riferimento.

Per ogni criterio verrà utilizzata una scala idonea e definiti i relativi punteggi, al fine di comporre la graduatoria mirata alla selezione. Ai fini della valutazione, verranno inoltre considerate la rilevanza e l’incidenza di quanto messo a disposizione dal bando – in termini economici e di supporto complessivo – per l’effettiva realizzazione e implementazione del progetto presentato. La valutazione finale sarà effettuata sulla base della rispondenza ai criteri indicati, fermo restando il principio della qualità complessiva del progetto presentato.

6. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE, PERCORSO DI VALUTAZIONE, CONTRIBUTO E SUPPORTO

 

A) REGISTRAZIONE E INVIO DEL PROGETTO

I progetti, con le caratteristiche di cui al precedente paragrafo 5, dovranno essere presentati dal 16 febbraio al 13 aprile 2017 entro le ore 13,00, compilando il form on-line sul sito www.culturability.org.

Per l’invio del progetto la procedura da seguire è la seguente:

  • collegarsi al sito www.culturability.org nell’apposita sezione dedicata al bando;
  • andare alla pagina “Form”, scegliere l’opzione registrazione e inserire nome, cognome, email, password;
  • ricevere la mail per confermare la registrazione con un link che rimanderà alla pagina dove effettuare la procedura di login, inserendo le proprie credenziali e accedendo così alla sezione “Compilazione form”;
  • compilare il modulo in tutte le sue parti (fino all’invio definitivo, sarà possibile salvare il proprio progetto in bozza e modificarlo);
  • scegliere l’opzione “Invia il modulo”;
  • si riceverà una mail di conferma con il progetto inviato.

I primi campi compilati del modulo (nome del progetto, il progetto in un tweet, breve descrizione, principali campi in cui opera il progetto, località, sito web e social, immagine a corredo) verranno resi pubblici.

 

B) PRIMA VALUTAZIONE E FORMAZIONE

Prima fase di selezione
Un team di esperti della Fondazione Unipolis e dei partner valuterà le proposte pervenute e selezionerà, sulla base dei criteri indicati nel paragrafo 5 e a proprio insindacabile giudizio, 15 progetti (da ora definiti “progetti selezionati”), che saranno destinatari di un percorso di formazione e mentoring (vedi punto successivo). L’esito della valutazione sarà comunicato entro il 26 maggio 2017 sul sito e sui social network del bando, oltre che sul sito di Fondazione Unipolis. Verrà, inoltre, inviata una mail a tutti i partecipanti per comunicare l’esito della valutazione.

– Formazione per i 15 progetti selezionati
I 15 progetti selezionati beneficeranno di un percorso di formazione e mentoring, curato da Unipolis in collaborazione con i partner Fondazione Fitzcarraldo e Make a Cube, che si svilupperà nei mesi di giugno e luglio 2017. Attraverso tale percorso, i team selezionati avranno la possibilità di sviluppare le proprie competenze attraverso un processo di empowerment che possa supportare l’avvio e lo sviluppo dei progetti proposti. In particolare, il percorso permetterà ai partecipanti di:

  • rafforzare le proprie competenze di progettazione, al fine di migliorare e implementare ulteriormente la propria proposta progettuale;
  • confrontarsi con i professionisti coinvolti in ruolo di tutor e facilitatori, con particolare riferimento alle modalità di costruzione delle partnership, coinvolgimento dei pubblici e attivazione della comunità di riferimento, costruzione di un piano di sostenibilità;
  • indagare e riflettere sui processi di rigenerazione urbana, analizzando esperienze italiane ed estere;
  • ampliare il proprio capitale relazionale e confrontarsi con colleghi provenienti da diversi contesti;
  • ricevere un supporto individuale nella stesura di un ulteriore dossier necessario ad  accedere alla selezione finale.

Il percorso prevede attività in presenza e in remoto e si articola come segue:

  • un primo workshop formativo di 3 giorni che si terrà  a Napoli nel mese di giugno 2017;
  • un secondo workshop formativo di 3 giorni che si terrà a Bologna nel mese di luglio 2017;
  • attività di mentoring in remoto, come momento di revisione critica e implementazione dei progetti, che verrà svolta tra giugno e luglio 2017.

I partecipanti saranno anche stimolati a confrontarsi, sviluppando e potenziando partnership e progettualità condivise. Inoltre, saranno supportati nell’individuazione e accessibilità di altre possibili fonti di natura finanziaria. La partecipazione a questa fase di formazione e supporto da parte dei soggetti selezionati è vincolante, pena l’esclusione dal programma e, quindi, dalla successiva fase di valutazione.
Per partecipare alle attività di formazione i 15 team selezionati riceveranno un contributo economico a titolo di rimborso a copertura delle spese di trasferta. Ulteriori informazioni su date dei workshop, attività e rimborsi relativi alla fase di formazione verranno comunicate successivamente ai 15 progetti selezionati.

Consegna dossier definitivo
Al termine del percorso di formazione e mentoring, i 15 team selezionati dovranno inviare via mail un dossier definitivo con una versione aggiornata del proprio progetto, entro il 3 agosto 2017.

 

C) VALUTAZIONE E SELEZIONE FINALE, CONTRIBUTO E MENTORING

Entro il 18 settembre 2017 la Commissione di Valutazione (vedi punto 7) selezionerà, tra i 15 dossier consegnati, i 5 progetti migliori, ciascuno dei quali accederà al contributo economico di 50.000€ a fondo perduto e parteciperà a un ulteriore percorso di mentoring.

Altri 2 progetti saranno destinatari di una “menzione speciale” e assegnatari di un contributo di 10 mila euro ciascuno, grazie alla collaborazione della  Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Nell’ambito dell’attività di selezione, la Commissione si riserva la facoltà di chiedere nuova documentazione e momenti specifici di incontro ai soggetti che hanno presentato i progetti.

La Fondazione Unipolis si impegna a comunicare via mail entro il 18 settembre 2017 l’esito conclusivo della valutazione a tutti i partecipanti alla fase finale di formazione e supporto. Dopo tale comunicazione, l’elenco dei 5 progetti selezionati e dei 2 ai quali viene attribuita la “menzione speciale” sarà reso noto attraverso appositi comunicati, oltre che pubblicato sul sito e sui social network di “culturability”, oltre che di Fondazione Unipolis.

I 5 progetti finalisti beneficeranno di un’ulteriore attività di mentoring individuale e supporto allo sviluppo del progetto. Tale attività sarà personalizzata e mirerà ad assistere i finalisti ad affrontare e risolvere i principali problemi connessi allo sviluppo delle attività (per esempio, costituzione del veicolo giuridico, negoziazione accordo con la proprietà dell’immobile, coinvolgimento dei pubblici, rafforzamento della proposta di valore, attivazione di servizi specifici, etc.). Tale attività prevede sia incontri fisici sia assistenza in remoto.

Nel caso di progetti presentati in partenariato, il contributo economico sarà assegnato all’organizzazione capofila. Le modalità di erogazione saranno oggetto di uno specifico accordo tra la Fondazione Unipolis e il soggetto selezionato, all’interno del quale saranno esplicitate anche le regole di rendicontazione delle spese. Il contributo economico, che dovrà essere impiegato entro un periodo massimo di 3 anni, verrà erogato in due tranche: la prima, a seguito della formale accettazione, da parte del soggetto capofila e degli eventuali partner, della  partecipazione al percorso di mentoring; la seconda, a conclusione di tale percorso e a seguito della positiva verifica dell’attività formativa svolta, nonché dell’effettiva implementazione del progetto presentato, supportata da apposita documentazione.

La Fondazione Unipolis richiederà ai soggetti selezionati l’impegno a presentare una rendicontazione puntuale dello stato di avanzamento dei rispettivi progetti nell’arco di un triennio.

I soggetti responsabili dei 5 progetti selezionati dovranno inviare una lettera di accettazione del contributo, sia per la parte economica sia per quella formativa. Ferma restando la responsabilità di cui all’art. 76 DPR 445/2000, qualora, a seguito di specifiche verifiche, emerga la non veridicità di quanto dichiarato, il team o l’organizzazione proponente decadrà dai benefici previsti dal bando conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera (art. 75 DPR 445/2000). Il recupero del contributo eventualmente già erogato avverrà secondo legge.

I progetti selezionati si impegnano a segnalare nei propri materiali di comunicazione e on-line il supporto fornito dal presente bando, dalla Fondazione Unipolis e da eventuali altri partner del progetto.

Inoltre, nell’ambito del percorso progettuale delle iniziative selezionate, UnipolSai Assicurazioni e Unipol Banca saranno a disposizione per valutare le modalità con le quali rendere disponibili e accessibili, se richiesti, i rispettivi servizi.

7.  COMMISSIONE DI VALUTAZIONE 

La Commissione di valutazione esaminerà e selezionerà i progetti sulla base della loro rispondenza ai criteri di valutazione indicati al paragrafo 5. Sarà composta da esperti nelle diverse aree di valutazione, in maggioranza esterni alla Fondazione Unipolis. La valutazione della Commissione è insindacabile e inappellabile. La Commissione è composta da Massimo Alvisi – architetto; Giovanni Campagnoli – direttore di Politichegiovanili.it; Mario Cucinella – architetto; Walter Dondi – direttore Fondazione Unipolis; Paola Dubini – docente Università Luigi Bocconi; Federica Galloni – Direttore Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo; Mauro Magatti – docente Università Cattolica del Sacro Cuore; Ivana Pais – docente Università Cattolica del Sacro Cuore; Pier Luigi Sacco – docente IULM Libera Università di Lingue e Comunicazione; Pierluigi Stefanini – presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis.

8. ORIGINALITÀ DEL PROGETTO E MANLEVA

Ciascun progetto presentato è, per definizione, originale e non viola alcuna norma a tutela del diritto d’autore o di altri diritti di terzi, come peraltro separatamente dichiarato da ciascun partecipante, sotto la propria responsabilità, all’atto della compilazione del modulo di iscrizione. A tale riguardo, il partecipante dovrà dichiarare espressamente per sé e per i suoi aventi causa di manlevare integralmente la Fondazione Unipolis, i partner e/o eventuali loro incaricati da qualsivoglia rivendicazione da parte di terzi.

9. LIBERATORIA DI UTILIZZO

Con la partecipazione al presente bando, e in particolare con la compilazione del modulo di iscrizione, i soggetti partecipanti autorizzano Fondazione Unipolis, i partner e qualsivoglia altro soggetto coinvolto nella realizzazione di tale iniziativa, a pubblicare sul sito dedicato e sulle piattaforme dei partner una breve descrizione del progetto e/o a promuovere presso il pubblico le idee in altre forme e modi al fine di stimolare un dibattito culturale in merito. Inoltre, i partecipanti autorizzano la Fondazione Unipolis a condividere i contenuti dei progetti con università e centri di studio per fini di ricerca; in tal caso i risultati e le pubblicazioni connesse a queste ultime ricerche non divulgheranno i contenuti dei singoli progetti, ma si limiteranno a comunicare dati aggregati del complesso delle proposte ricevute. Resta inteso che la suddetta liberatoria d’uso dell’idea imprenditoriale e/o dei documenti presentati ai fini della partecipazione al bando viene concessa dai soggetti partecipanti a titolo gratuito, senza alcuna limitazione di carattere territoriale o frequenza d’uso, per intero o in parte, singolarmente o unitamente ad altro materiale.

10. ESCLUSIONE

Ogni dichiarazione falsa o incompleta implica l’esclusione immediata del soggetto proponente dal bando. Sono da considerarsi esclusi dalla selezione i progetti non presentati entro il termine previsto, quelli presentati in forma parziale o comunque in contrasto con una qualsiasi regola del presente bando. I soggetti proponenti sono inoltre invitati a non prendere contatto con i membri della Commissione di esperti, pena l’esclusione dal bando stesso.

11. MANIFESTAZIONI A PREMIO

A norma dell’art. 6 lettera a) del D.P.R. n. 430/2001 il bando “culturability – rigenerare spazi da condividere” non costituisce una manifestazione a premio in quanto ha ad oggetto <<…la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale nel quale il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta (…) rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo di incoraggiamento nell’interesse della collettività>>.

 

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